Nuove forme di lavoro – Ritorno alla terra

Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, in Italia si è verificato un imponente passaggio della popolazione dalle campagne alle città e, soprattutto, dal lavoro agricolo al lavoro di fabbrica o di ufficio.

Oggi l’occupazione è in una tragica condizione di crisi sia per la mancanza di posti di lavoro che per le condizioni lavorative troppo spesso inadeguate o ostili alla persona.

Aggiungendo a questa situazione i problemi ambientali e di insostenibile sfruttamento e spreco delle risorse per cui si impone un urgente e drastico cambiamento del sistema globale attuale, un “contro-esodo” verso il lavoro agricolo ed orticolo, rivisto ed opportunamente corretto, può offrire interessanti prospettive di lavoro e di vita per molti e un grande vantaggio per tutta la società e l’ecosistema globale.

Le politiche legate al concetto di km 0 consentono notevoli vantaggi. Ad es.:

Da GreenMe:

“- economici: l’assenza di intermediari ed il mancato trasporto su ruote fanno scendere i prezzi dei prodotti (Ndr o degli introiti) di almeno il 30%.

ambientali: i packaging ridottissimi e il mancato trasporto rendono le emissioni di CO2 praticamente nulle, inoltre aumenta la sicurezza stradale per il minor numero di mezzi in circolazione;

maggior qualità dei prodotti: non dovendo esser impacchettati, etichettati e distribuiti vengono venduti ancora freschissimi con la certezza che si tratti di cibi nazionali, anzi regionali, cosa ormai piuttosto rara, soprattutto per quanto riguarda frutta e verdura che spesso provengono dall’altro capo del mondo;

sostenibilità, in termini di sostegno alle comunità locali.”

Originale

In questo contesto è importante evidenziare il fatto che i maggiori margini di guadagno possono consentire di sostenere più lavoratori agricoli e di permettere anche forme di affitto dei terreni. Abbandonando, almeno in gran parte le monocultura ed allevando anche alcuni animali da cortile, si ridurrebbero drasticamente i costi della spesa alimentare e si avrebbero ulteriori possibilità di arrotondare le entrate.

La raccolta selezionata dell’umido dalle attività di ristorazione e dalle abitazioni vicine potrebbe fornire terriccio o, sotterrandolo direttamente nel terreno, lo arricchirebbe di humus a costo zero, eliminando i costi di fertilizzanti chimici o di letame.

La sensibilizzazione alla opportunità e ai vantaggi dell’agricoltura e dell’orticoltura a km 0 potrebbe quindi creare molti posti di lavoro e alimentazione più sana oltre a forme di vita meno stressanti e a contatto con la natura.

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Una risposta a “Nuove forme di lavoro – Ritorno alla terra

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